sabato 12 novembre 2011

A mio padre piaceva Rivera | Crowdfunding per un film da girare in Irpinia

A mio padre piaceva Rivera è il titolo del secondo lungometraggio del regista irpino Federico Di Cicilia.
Il film verrà realizzato a partire da aprile 2012 mediante un innovativo, almeno per l’Italia, "metodo anti-crisi".

Per fronteggiare la mancanza di fondi che grava sulle opere cinematografiche di autori emergenti, Di Cicilia, insieme alle società JAMFILM s.a.s. (www.jamfilm.net/) e ARTETEKE (www.arteteke.com/?lang=it&center=where), ha pensato di dare vita, per la prima volta nel nostro Paese, ad un’azione di crowdfunding, un finanziamento dal basso grazie al quale chiunque può partecipare alla realizzazione del film versando il proprio contributo monetario.


A mio padre piaceva Rivera è un film che, come suggerisce il titolo, tratta di calcio ma anche di progetti, sogni e speranze: protagonista è il giovane Peppino, bambino e poi adolescente giocatore di calcio che grazie alla sua bravura riesce ad entrare in una grande squadra. Nonostante abbia realizzato il suo sogno, la vita di Peppino non è serena, complicata dalle pressioni del padre Gerardo, camionista disilluso, che vede nel figlio la possibilità di un riscatto sociale, dalla morte del suo allenatore e da altri fatti spiacevoli.

La sceneggiatura del film, scritta da Di Cicilia in collaborazione con Alessandro Anselmi, è tratta dal lavoro teatrale omonimo dello stesso regista.

Il film verrà interamente girato in Irpinia; come afferma Di Cicilia, «girare un film in Irpinia è sicuramente un modo per raccontare la nostra terra, i nostri paesaggi la nostra cultura». Tutte le informazioni dettagliate sul film sono e saranno disponibili man mano che il progetto prenderà forma sul blog amiopadrepiacevarivera.it, su cui si può anche seguire il diario del regista e gli si possono rivolgere domande.

Al finanziamento dei costi di produzione, che si aggirano intorno ai 200.000 euro, possono partecipare associazioni, aziende, imprese e singoli cittadini: il contributo minimo da versare è stato fissato a 5 euro. Con una quota pari o superiore a 10 euro si darà il contributo, oltre che alla produzione del film anche alla sua distribuzione, ricevendo inoltre in cambio degli utili riconoscimenti: chi donerà 10 euro avrà diritto alla visione del film in streaming e alla copia della sceneggiatura on-line.

Versando 15 euro, invece, si potrà acquistare il biglietto per la visione del film nelle sale cinematografiche della propria regione di residenza. Con la somma di 25 euro si potrà acquistare il DVD del film e il libro scritto e autografato da Di Cicilia “A mio padre piaceva Rivera e altri racconti”. La quota di 100 euro permette di diventare coproduttori del film; quest’ultima è una formula particolarmente adatta alle aziende, alle associazioni culturali e sportive, ai forum dei giovani, ai vari sponsor a cui sarà offerta la possibilità di pubblicare il proprio logo sulle pagine e sulle brochure relative al film.

Tutti coloro che doneranno la quota minima e, a loro discrezione, quelli che verseranno una delle quote per il sostegno alla distribuzione, saranno menzionati nella pagina del blog relativa ai donatori. Per effettuare il versamento, operazione possibile fino al 31 gennaio 2012, si può consultare la pagina del sito intitolata “Il progetto” (amiopadrepiacevarivera.it/progetto).

Oltre che monetariamente si potrà collaborare alla realizzazione del film anche per quel che riguarda l'aspetto logistico, offrendo professionalità (truccatori, macchinisti, costumisti, ecc.) e mezzi tecnici.

Il cast del film è ancora in fase di definizione; l’unico attore finora confermato è Nicola Capobianco, nei panni di Peppino.

Come già anticipato, A mio padre piaceva Rivera è il secondo lungometraggio di Federico Di Cilicia, preceduto da Un altr’anno e poi cresco, in cui hanno recitato Paola Cortellesi e Novello Novelli.

Federico Di Cicilia è nato ad Avellino nel 1973; ha conseguito il diploma in regia cinematografica presso la NuCT DI Roma. Allievo, tra gli altri, di Giuseppe De Santis, Florestano Vancini, Ugo Pirro, è stato anche assistente alla regia per Mario Martone ed Ettore Scola; è inoltre autore e regista di “La grande occasione”, “C’era una volta la valigia di cartone”, “SCRITTE D’AMORE”, “Stefania senza cognome”, IL TALEBANO”, e regista del cortometraggio "I miei compagni di classe", lavori per i quali ha vinto anche svariati premi cinematografici.

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