venerdì 10 giugno 2011

Visitare Conza della Campania in Alta Irpinia

Parco Archeologico di Compsa con vista sul lago
Il territorio di Conza della Campania, come quello di gran parte dell’Alta Irpinia, era già abitato in epoche remote: lo dimostrano le attestazioni del toponimo Compsa in diverse fonti letterarie classiche e soprattutto i reperti archeologici rinvenuti nella zona.

A Conza infatti è possibile ammirare uno dei parchi archeologici più interessanti di tutta l’Irpinia. I lavori di ricognizione dell’area, già iniziati a metà degli anni Settanta, hanno portato alla luce una vasta zona archeologica: tra i punti di maggiore interesse vanno ricordati l’area forense, l’Anfiteatro, la necropoli di Fonnone. La zona, sottoposta a vincolo archeologico dal 1988, è ancora interessata dalle attività di scavo.

Il motivo di rinvenimenti archeologici così sostanziosi va attribuito in parte anche ad uno spiacevole avvenimento che ha segnato la storia culturale e urbanistica della cittadina: in seguito al disastroso terremoto del 1980 che la rase al suolo, Conza è stata ricostruita in località Piano delle Briglie, qualche chilometro più a valle rispetto all’ubicazione originaria: liberata dalle macerie, l’area in cui sorgeva il paese si è rivelata una ricca miniera archeologica.

Poco distante da Conza della Campania si trova un vasto lago artificiale ricavato lungo il corso del fiume Ofanto. Nel 1999 la zona adiacente al lago è stata dichiarata oasi del WWF. L’oasi è visitabile tutti i giorni dalle 8 alle 17 (d’estate fino alle 19); occorre prenotare la visita telefonicamente (0827 39479) e versare un piccolo contributo che viene utilizzato per la gestione dell’oasi stessa. Guide esperte accompagnano i visitatori attraverso un percorso lungo il quale si possono osservare fauna (fischioni, tuffetti, cormorani, gallinelle d’acqua) e flora tipiche (salici, pioppi, ontani e tamerici).

Tra i luoghi di interesse di Conza va ricordata anche la Cattedrale di Santa Maria Assunta, più volte ricostruita su sé stessa a partire dal Medioevo fino alla metà del Settecento; nella cattedrale sono conservate le reliquie del patrono Erberto, festeggiato il 19 e il 20 agosto; l’inizio della festa è segnato dall’immersione dell’anello appartenuto al santo vescovo in un catino d’acqua che viene poi usata per la benedizione dei fedeli.

Tra le altre festività principali va ricordata anche la processione delle Maggiaiole, le ragazze del paese che si recano in pellegrinaggio presso il santuario della Madonna della Gaggia insieme a quelle della vicina Sant’Andrea di Conza, e la Fiera di san Vito del 25 e 26 luglio. Oltre a questi appuntamenti fissi ci sono numerose altre manifestazioni organizzate dalle associazioni locali nel corso dell’anno: sagre, gare di pesca, concerti.

Chi volesse visitare Conza può facilmente raggiungere il paese seguendo le indicazioni lungo la via Ofantina.


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