| Veduta dell'Abbazia del Goleto |
Il Goleto, nel territorio comunale di Sant’Angelo dei Lombardi, è il luogo nel quale San Guglielmo volle insediare la comunità femminile delle sue seguaci, fondando negli anni attorno al 1135 un’abbazia destinata a diventare, con il passare dei secoli, grandissima e fiorente. Proprio nell’Abbazia del Goleto San Guglielmo morì, il 24 giugno 1142.
Nonostante avesse alle spalle una storia così prestigiosa, l’Abbazia del Goleto finì in stato di abbandono, lasciando le sue meraviglie artistiche in balia di vandali e terremoti per un lunghissimo periodo dal 1807 al 1973. In seguito a quest’ultima data cominciarono però i lunghi lavori di recupero e ristrutturazione che hanno restituito ai territori dell’Alta Irpinia un complesso monumentale di valore inestimabile.
Oggi chi visita il Goleto ha la possibilità di ammirare una serie di ambienti e spazi di fascino straordinario, risalenti sia ai periodi dell’arte romanica sia ai periodi che videro lo sviluppo e la crescita dell’Abbazia. Bellissima è in particolare la struttura delle due chiese sovrapposte che costituiscono il cuore del complesso. Costruite una sull’altra le due chiese permettono al visitatore di osservare il passaggio dallo stile severamente romanico dell’inferiore (datata circa al 1200) allo stile invece ibrido e tendente al gotico della superiore (circa 1250). Quest’ultima, la Cappella di San Luca, costituisce uno dei monumenti medievali più preziosi dell’Italia Meridionale, con caratteristiche architettoniche appunto di grandissima particolarità.
Ancora fanno parte del complesso monumentale l’imponente torre romanica costruita dall’abbadessa Febronia nel 1150 e soprattutto la grandissima aula scoperchiata della Chiesa del Vaccaro, capace di offrire ai suoi visitatori vedute di fascino straordinario. L’emozione di camminare tra le colonne di una chiesa del Settecento guardando sopra la propria testa il cielo è infatti difficilmente descrivibile a parole.
L’Abbazia del Goleto è oggi custodita dai Piccoli Fratelli della Comunità di Jesus Charitas di Charles de Foucauld, che abitano vari ambienti interdetti alla visita del pubblico e offrono anche opportunità per esperienze e soggiorni di preghiera. Per qualsiasi informazione sugli orari di visita del complesso monumentale si rimanda al sito ufficiale della struttura: www.goleto.it
Teodoro Forcellini
© ALTIRPINIA.COM - Riproduzione vietata
Molto interessante.
RispondiElimina